




L’action- music: ”spinosità” contaminante e contaminata.
Il valore dell’elettronica come frontiera delle prospettive future riesce a riscoprire le sue sane fonti di origine storica e poliprospettica. L’auto-progetto Narrow (alias Leone Ignazio) è la realizzazione “naturale” di un progetto di vita, di una esistenza all’insegna del marchio nell’utero musicale. L’avvicinamento alla Mus-ica giunge dalle influenze paterne( chitarrista a suo tempo in una band )e dagli iniziali dialoghi con le note delle prime tastiere giocattolo. Il dispiegarsi poi ,di un’ esistenza in continuo “uso e riuso” della musica ha permesso continui cambiamenti e contaminazioni ,ancora in fieri.
Le prime esperienze live iniziano intorno al 2000/01 con partecipazioni in band emergenti ,nonché l’approccio a generi musicali sempre più disparati costituenti il background “misto” delle produzioni musicali. La coscienza musicale, stabilizzatasi forse solo negli ultimi anni, ha potuto volgere il suo interesse per la musica elettronica e la determinazione della sua chiave in senso personalistico e contemporaneamente versatile. Sin dal primo progetto di sperimentazione musicale elettro-acustico Blind Monkeys, si è denotata l’identità di un genere sfaccettato e personalistico. Un importante banco di prova questo, per sperimentazioni singole e per approfondimenti di identità sonora.
L’auto- progetto chiamato “Narrow”è un percorso di crescita pedagogica che utilizza la musica nelle sue deliranti nuances, tanto da vedere collaborazioni dai sapori dicotomici in gruppi rock e metal, al fine di ricostruire il processo di inquinamento che coinvolge, nel turbine dell’ispirazione artistica, il concetto primordiale di “suono”. Il principio di equazione diretta fra l’intento e il prodotto è la base della sincerità del prodotto musicale che rivendica innanzitutto le sue influenze musicali e l’energia del grado di vita del “momento”.
L’attuale collaborazione con il progetto di musica elettronica BICYCLE BEAT (www.myspace.com/BICYCLEBEAT) costituisce, in effetti, un notevole momento di grado energico di vita: nato nel 2008 da un’idea di collaborazione assieme a Bob Wallace (Saverio Russo) e Gnappo ( Alessandro Russo), il progetto sperimenta il concetto di action music: si propone ovvero il brivido di esperienze musicali total live, in stretta correlazione alla cura di visual anch’essi total live. L’idea di prestare attenzione non solo all’idea musicale, totalmente basata sulla percezione acustica , ma anche all’immagine, permette talvolta quel grado di minor astrazione per la giusta veicolazione del “messaggio” .
Oltre a curare interventi di natura strumentale con ausilio di drum machine , tastiere e uso disparato di strumentistica vintage ( vecchie tastiere, diamoniche, synth, drum machines, campionatori), il progetto Bicycle beat riscopre ,come sulla scia artistica del Dadaismo, l’uso dell’oggettistica quotidiana e da infante, per riallacciarsi alle origine materne dell’elettronica ,ovvero le cellule primordiali originarie che hanno dato vita purtroppo al conseguente processo di massificazione omologante del fenomeno dell’elettronica di mercato, condotto unicamente dall’uso spropositato e commerciale dei nuovi software e del mercato tecnologico.
Il ritorno al passato e le rivisitazioni delle influenze costituiscono la matrice comune delle produzioni musicali che devono risentire di storia e proiettare verso la denuncia, e contemporaneamente verso la fiducia in un futuro migliore che non può prescindere dal suo passato. L’attivismo musicale e culturale di Narrow si inserisce in collaborazioni di effettistica ( noise, backvocals e interventi strumentali) con il gruppo dei REST (www.myspace.com/THERESTSIDE) nonché di collaborazioni di produzione di brani sperimentali per la compagnia teatrale I’M TEATRO, recentemente vincitrice del Premio Scenario ‘09.
Attualmente in corso è anche la collaborazione musicale con il gruppo dei DEPT.12 (www.myspace.com/DEPT12): remake e remade di brani del repertorio 90’s e 2000, oltre alla creazione di inediti dalle sfumature eterogenee e rockeggianti , risalenti in tale direttrice alla pur sempre cara nutrice: l’elettronica. Affianco alla linea difensiva della freddezza dell’elettronica si pongono, inoltre, le sperimentazioni vocali , volutamente toccanti le linee di sonorità calde e accoglienti o i graffianti toni della necessità del concetto di insurrezione nella musica. Non è importante trovare necessariamente un’unica e perseguibile linea di progettazione quando si è doverosi nel “parlare” con realtà diverse ; il principio di tolleranza vale anche per la musica qualora il suo compito sia di veicolare sensazioni e/o disquisizioni retorico-musicali.
Talora è necessario però che la sua comprensione sia veicolata dall’involuzione nelle forme della ricerca del passato e nell’ “uso” di quest’ultimo a favore dell’evoluzione propositiva della musica.